Uno studio USA suggerisce che bere un bicchiere di vino al giorno riduce il rischio di esofago di Barrett del 56%. L'esofago di Barret è condizione acquisita dovuta al reflusso gastro-esofageo che può evolversi in cancro. In occidente i casi di cancro esofageo sono quintuplicati negli ultimi 30 anni e molti di essi pare siano derivati dalla patologia di Barret che inciderebbe per il 35% nel rischio di cancro esofageo.


L'esofago di Barret è una malattia subdola in quanto non dà sintomi d'allarme e sovente viene diagnosticata a seguito di una gastroscopia eseguita per accertare le cause di un'anemia, ulcera con emissioni di sangue o della semplice difficoltà a deglutire. Al momento non esistono trattamenti per guarire da questa malattia se non l'intervento chirurgico.

Esistono delle misure preventive: una dieta corretta, l'evitare il fumo e il consumo eccessivo di alcol. Lo studio ha coinvolto 953 uomini e donne che vivono nel nord della California, tra il 2002 e il 2005, e ha scoperto che le persone che hanno bevuto uno o più bicchieri di vino rosso o bianco al giorno ha mostrato meno della metà del rischio (56%) di esofago di Barrett. Al contrario, quelli che hanno bevuto birra o altre bevande non hanno mostrato vantaggi. Gli scienziati ipotizzano che questi vantaggi siano offerti dagli antiossidanti contenuti nel vino. Questo, tuttavia, è dovuto anche al fatto che il vino viene bevuto durante i pasti e non lontano da questi, riducendo il potenziale rischio dovuto all'assunzione di alcol.

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