Le tradizioni popolari legata alla birra sono molteplici ma, è ad esempio molto curioso quanto succede nei paesi
del Nord Europa, specialmente in Norvegia.
I contadini norvegesi, producevano nei loro casolari due tipi diversi di birra, una più leggera da consumarsi
nei mesi caldi e una più forte per le feste come il Natale o occasioni speciali come le nascite e i funerali.
La birra destinata alle esequie, ad esempio, veniva preparata proprio dagli anziani che lavoravano il malto per quella
bevanda che sarebbe stata offerta, dopo la loro morte, a parenti e amici per un ultimo brindisi alla loro memoria.
Se la fermentazione non era ancora avvenuta, capitava che il rito slittasse di qualche giorno!!
Ce n'è anche per le donne! Nel caso in cui tra i produttori ci fosse una donna e la fermentazione si rivelasse
piuttosto difficoltosa, venivano posti sui tini capi di biancheria maschile e, sempre a proposito di donne, era molto
diffusa la credenza che, in particolari giorni del ciclo, queste esercitassero influenze negative sul lievito!
Le tradizioni legate alla produzione della birra non finiscono qui, ad esempio, ricorrenti erano le storie sugli
spiriti maligni.
Nei paesi nordici, si credeva che dai quattro angoli del locale in cui si preparava la birra, spiassero spiriti maligni che andavano 'esorcizzati' con abbondanti spruzzi di mosto e di birra! Di notte, inoltre, si lasciava nei locali di produzione il gatto di casa con il compito di mettere in fuga il più malvagio e dispettoso di questi spiritelli: il temutissimo Okorei. Questo spiritello protetto dalle tenebre rubava la birra e faceva inacidire quella che non riusciva a portarsi via.
Altra credenza molto diffusa era quella che sosteneva che in alcun modo bisognava 'spaventare' il lievito sbattendo porte o facendo vibrare i pavimenti! In realtà, questa superstizione popolare non è proprio cosi folkloristica, infatti affinché il lievito si depositi e la fermentazione avvenga regolarmente, bisogna davvero evitare ogni minimo scuotimento e, addirittura, anche la minima corrente d'aria!
E da noi? in Trentino Alto Adige è la più diffusa riguarda la maturazione della bevanda e la sua prima degustazione. Una volta pronta la birra, infatti, si riteneva di doverla bere soltanto in stato di buon umore perché l'umore si trasmette alla bevanda! Inoltre, per non rendere fiacca la birra bisogna berla in piedi e perché risulti limpida e di bell'aspetto la prima degustazione va fatta in direzione del sole e guai a girarsi dall'altra parte: in agguato ci sono i soliti spiritelli e la birra inacidirebbe subito!
Non aveva tutti i torti, allora, Goethe quando scriveva: "conoscere i luoghi vicini o lontani non vale la pena, non è che teoria; saper dove meglio si spini la birra è pratica vera, è geografia!".

