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    Le Origini della Birra

    Nel corso della storia, attorno a questa bevanda si sono accumulati diversi miti e curiosità. La birra è una passione millenaria che unisce il nord e il sud del mondo, attraverso credenze religiose, pratiche magiche e superstizione.


    Abbazia Affligem

    Nessuno con estrema certezza può dire dove e quando sia nata effettivamente: alcuni sostengono che la prima fermentazione, sicuramente casuale di un cereale miscelato con l'acqua, sia avvenuta in Mesopotamia, altri in Egitto, altri addirittura a Malta.

    E' certo però, come alcuni studi archeologici sembrano confermare, che diversi popoli sfruttarono largamente la fermentazione di cereali per produrre bevande che fossero salutari e ristoratrici.

    La Mesopotamia ha ricoperto un ruolo fondamentale nella storia della birra, in quanto furono gli antichi Sumeri a codificare il modo di produrre la birra. Infatti è proprio lì che nasce la professione del mastro birrario. Già in quel tempo antico, in Mesopotamia, si potevano degustare svariate tipologie di birre: chiare, rosse, scure, aromatizzate, forti e leggere.

    In Babilonia, anche l'imperatore Hammurabi (autore del celebre codice), regolamenta il comportamento delle ostesse (solo le donne - infatti - potevano vendere la birra) nel commercio della birra.

    Per avere un'idea di quanto fosse importante la birra presso i babilonesi, basti pensare che essa assumeva un'importanza religiosa e rituale in occasione dei funerali, durante i quali veniva consumata come rito propiziatorio in favore del defunto; mentre nel pantheon babilonese, Ishtar, la dea della vita, traeva la sua potenza creatrice proprio dalla bionda bevanda.
    Furono però gli Egiziani a far conoscere questa bevanda agli altri popoli orientali i quali, a loro volta, la portarono nel bacino del Mediterraneo.
    E noi italiani? A far arrivare l'orzo (ingrediente fondamentale per la preparazione della birra) in Italia, ci pensarono gli Etruschi con i loro commerci.

    Ma fu proprio nell'antico Egitto che la birra rivestiva un ruolo fondamentale nell'alimentazione come nella religiosità:
    - addirittura i bambini, fin da piccoli, venivano abituati a bere birra, in quanto era considerata un rimedio a metà tra il nutrimento e la medicina.
    - gli stessi faraoni producevano birra in fabbriche artigianali di loro proprietà, una iscrizione in caratteri geroglifici rinvenuta all'interno di una piramide dice testualmente, riferendosi al defunto ospitato, " io ero uno che produceva orzo" cereale che, allora come oggi, è immediatamente legato alla produzione della birra.


    Che sia la ricetta?

    - Non da meno erano gli Ebrei che nei loro testi sacri (Deuteronomio e Talmud) parlano già della birra. Anche a proposito della festa degli Azzimi, gli Ebrei ricordando come durante la fuga dall'Egitto, nella traversata del deserto alla volta della terra promessa, venisse consumato pane senza lievito e un particolare tipo di birra che ancora oggi fa è protagonista dell'annuale festa del Purim.
    - Diversa la situazione nella Grecia classica, dove padrone incontrastato delle mense era, ovviamente, il vino, prodotto in gran quantità a differenza della birra la cui produzione era pressoché inesistente. I Greci, grazie ai fiorenti traffici commerciali la importavano in grosse quantità dall'Egitto, dalla Fenicia e, naturalmente, anche da Babilonia.

    La birra, per la sua leggerezza, divenne ben presto addirittura la bevanda ufficiale dei giochi Olimpici della classicità. Durante i giochi, infatti, si proibiva agli atleti l'uso del vino e, quindi, la palma di bevanda alcolica per eccellenza spettava alla birra che, guarda caso, veniva abbondantemente consumata anche in occasione delle festa sacre dedicate a Demetra, dea delle messi e dei cereali.

    La birra era molto utilizzata anche nell'antica Roma, tant'è che l'imperatore Diocleziano fissò, addirittura, il prezzo massimo dei tre tipi di birra allora in commercio.

    Con l'avvento del Medioevo, l'arte di produrre birra fu salvaguardata e migliorata nei monasteri medievali, piccoli e operosi centri nei quali i monaci cominciarono ad impiegare varie sostanze naturali per aromatizzare la bevanda, tra cui la mirica, il rosmarino, l'alloro, la salvia, lo zenzero ed infine il luppolo. Quest'ultimo ingrediente, ancora oggi usato per la produzione della birra, fu introdotta tra l'VIII e il IX secolo, presumibilmente ad opera dei monaci del convento di San Gallo in Svizzera.

    Venendo a tempi più moderni, nel nostro Paese la prima fabbrica di birra nacque nel 1789, in Piemonte, e appena pochi anni dopo, nel 1814, Vittorio Emanuele I introdusse la prima tassa di fabbricazione sulla birra. Nel 1848 fu realizzata la prima pubblicità di una birra italiana che fece pubblicare, sulla Gazzetta Piemontese, un'inserzione a pagamento per propagandare la sua "birra di Marzo". Alla fine del XIX secolo, in Italia, erano operanti 150 fabbriche di birra con una produzione di circa 150.000 hl.


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