Questo è un luogo comune duro a 'morire' ma, si sà, di pregiudizi alimentari nella nostra vita ne avremmo sentiti a bizzeffe. Ce l'ha detto la mamma che la birra fà ingrassare e ce lo ha ripetuto fino allo 'sfinimento' (non me ne vogliano le mamme). Eppure in 100 gr. di birra "standard" - la famosa media chiara che la stragrande maggioranza degli italiani chiede all'happy hour in birreria - sono contenute appena 34 calorie, ebbene, il buon succo d'arancia principe di tutte le diete, ha in media 35 calorie!


Però la rivincita della birreria non finisce qui!

Il succo di carote arriva anche lui a 35 calorie, mentre arriviamo tranquillamente a 56 calorie con il succo di frutta e a 57 con il cockatil di frutta sciroppata.

Il sanissimo bicchiere di latte non offre alcuno "sconto" rispetto alla birra: 64 calorie per quello intero, 46 per quello parzialmente scremato e 36 per quello interamente scremato. Valori assolutamente identici per lo yogurt.

Immaginiamo la classica situazione da bar nell'aperitivo pre-dinner:

- piatto di pistacchi: 608 calorie (riferite a cento grammi di prodotto), ben 8 volte di più del bicchiere di birra (da 0,2 litri, pari quindi a 70 calorie);
- Olive nere (235 calorie), tre volte in più. E se sostituiamo la birra con un aperitivo a base di vino le calorie (per la porzione che scende a circa 100 gr.) salgono a 186;

Questi pochi esempi dovrebbero bastare a smontare il pregiudizio di chi continua a credere che esiste un rapporto diretto tra obesità ed eccessivo uso di questa bevanda.

La cosiddetta "pancia o grasso della birra" in effetti non esiste ma, sono le abitudini alimentari e gli stili di vita scorretti, ad essere responsabili di una linea (tonda) non proprio invidiabile.

Quindi tanto vale andare in birreria felici e consapevoli che bere birra (entro i limiti) non ci fà ingrassare ma, sono i cibi grassi quelli da evitare!

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