Esistono due metodi per produrre la birra analcolica.

Il primo sfrutta una tecnologia in grado di rimuovere l'alcol dal prodotto finito, di solito una comune lager. Il secondo e più diffuso consiste nell'interrompere la fermentazione non appena la birra raggiunge il tasso alcolico desiderato.

La legge italiana prevede per le birre analcoliche un massimo di 8 gradi Plato, pari a circa all' 1,2%. Negli Stati Uniti l'alcolicità non deve superare lo 0,4% e in Gran Bretagna addirittura lo 0,05%. Molti appassionati non riescono a riconoscere a una birra analcolica la stessa dignità che spetta a una trappista, una stout o una buona pilsner.

E in effetti, per chi è abituato a bere birra, può sembrare strano non avvertire la sensazione di calore dovuta all'alcol oppure provare un leggero stato di euforia.

Resta il fatto che alcune delle birra analcoliche attualmente in commercio hanno un gusto gradevole ma soprattutto si dimostrano utili per i guidatori a cui si rivolgono espressamente.


Le proprietà della Birra Analcolica

La birra analcolica si presenta come una bevanda molto idratante e sana. Il consumo moderato di birra analcolica può essere consigliato nelle diete di chi soffre di ipertensione arteriosa, poiché una piccola bottiglia di birra analcolica apporta quotidianamente 10 mg di calcio e potassio, e molto poco sodio. Oltre all'alto contenuto d'acqua (95%) e all'apporto di acido folico, la birra analcolica contiene quantità variabili di composti di fenoli con effetti antiossidanti che contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari. L'ipertensione arteriosa colpisce attualmente il 15-30% della popolazione ed e' considerata come uno dei maggiori fattori di rischio di malattie cardiovascolari. "Queste persone devono seguire diete iposodiche ed evitare l'alcol, ragion per cui la birra analcolica può essere un'opzione altamente consigliabile", dice il Dr. Antonio Villarino, professore all' Universidad Complutense di Madrid.

Oltre che iposodica, la birra analcolica e' anche poco calorica (14 Kcal/100 ml). Contiene tre volte meno calorie di una bibita, e meno calorie di una porzione di frutta. Per questo motivo la birra analcolica può essere una scelta molto raccomandabile in diete dimagranti, "visto che inoltre aiuta a spezzare la monotonia della dieta, rendendo poi più facile seguirla", ribadisce il Dr. Villarino.

La birra analcolica può aiutare gli anziani a evitare la disidratazione frequente a questa età.

L'alimentazione degli anziani gioca un ruolo importante nel mantenimento dell'organismo, visto che i processi rigenerativi sono rallentati dall'età. Con gli anni si assiste a una riduzione progressiva dei processi omeostatici, che contribuiscono a mantenere l'equilibrio idrico dell'organismo, rendendo più facile la disidratazione. Certe persone manifestano addirittura uno scarso senso di sete, e passano troppo tempo senza bere.

Secondo il Dr. Jesus Roman Martinez, Presidente della SEDCA, "la birra senza alcol può essere la miglior scelta per gli anziani, perché oltre alle sue proprietà idratanti, ricorda nell'aspetto e nel colore, più che le bibite, le bevande di maggior gradazione che erano soliti bere più frequentemente da giovani". In più la birra analcolica e' ipotonica e iposodica, per cui non crea problemi per l'ipertensione comune a certe età.

Un'altra delle malattie più frequenti da anziani, e' il morbo di Alzheimer, un tipo di demenza progressiva per cui le cellule nervose si deteriorano e il cervello mostra i segni della consunzione. I pazienti, in molte occasioni, rifiutano certi alimenti, e molto spesso all'atto stesso del mangiare. "Così il consumo moderato di birra analcolica può incrementare l'apporto calorico della dieta del malato e fornire acido folico", dice il presidente della SEDCA, "tranne nei casi in cui il paziente mostri alterazione dei valori di glucosio o insulina, casi in cui bisognerà valutare il consumo di questa bevanda".



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